DAR AL-HIRAF

Javanmardi

L'ideale cavalleresco persiano, e la sua casa della forza.

Javanmardi — lo zurkhane

UN IDEALE SORELLA

Javanmardi e Futuwwa

Javanmardi (جوانمردی, letteralmente « la qualità dell'uomo giovane ») è l'esatto pendant persiano della Futuwwa araba — stessa struttura, stessa esigenza: generosità, lealtà, padronanza di sé, servizio. Le due tradizioni si sono nutrite l'una dell'altra per secoli, particolarmente nelle confraternite urbane e nei corpi di mestiere. Dar al-Hiraf non le confonde, ma le tiene l'una accanto all'altra — come due lingue che dicono, con un accento diverso, la stessa cosa.

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LA CASA DELLA FORZA

Lo zurkhane

Lo zurkhane (« casa della forza ») è la palestra tradizionale dove il Javanmardi si pratica nel corpo. Una fossa ottagonale leggermente infossata (il gowd), una cupola forata da un'unica apertura zenitale, un maestro assiso in disparte — il morshed — che scandisce l'esercizio al tamburo e al canto eroico. Riconosciuto dall'UNESCO come patrimonio culturale immateriale dell'umanità, lo zurkhane resta praticato oggi in Iran e nei paesi vicini.

ASCOLTA UN ESEMPIO DI CANTO DEL MORSHED

Morshed Moradi — zarb-e zurkhane, tamburo e canto eroico.

Gli strumenti

Mil — mazze di legno

MĪL

Mil

Pesanti mazze di legno, oscillate in cerchio per sviluppare le spalle e la coordinazione.

Sang — scudo di forza

SANG

Sang

Un pesante scudo di legno o di metallo, sollevato a braccia tese in un movimento prossimo alla panca piana.

Kabbade — arco di ferro

KABBĀDE

Kabbade

Un arco di ferro munito di catene, in origine uno strumento per fortificare la spalla dell'arciere, sollevato sopra la testa.

Takhte-ye shena — tavola per le piegamenti

TAKHTE

Takhte-ye shena

Una tavola inclinata per i piegamenti, che simboleggia la spada.

La tenuta

Tonban — tenuta di lotta dello zurkhane

Per l'esercizio ordinario, il praticante porta il loang — un semplice panno avvolto alla vita. Per la lotta, propria dello zurkhane, un pantalone corto di cuoio lavorato e talvolta ricamato, stretto alla vita e sotto il ginocchio: il tonban. La sua forma e la sua funzione non sono senza ricordare il kispet della lotta ottomana, già presente a Dar al-Hiraf — due tradizioni distinte, giunte, ciascuna a suo modo, a una medesima risposta: quando ogni tessuto ampio diventa un ostacolo alla presa, resta soltanto il cuoio aderente.

IL CORPO E IL CARATTERE

Perché a Dar al-Hiraf

Il principio è lo stesso che per la Musara e la furūsiyya: la forza non ha valore se non è messa al servizio di una padronanza più grande — quella di sé. Il pahlavān, l'eroe dello zurkhane, è onorato per la sua generosità e la sua rettitudine più che per la sola potenza, esattamente come il fatā della Futuwwa. A Dar al-Hiraf, lo zurkhane prende posto accanto alla Musara, al tiro con l'arco e all'equitazione — una disciplina di più nella stessa famiglia d'esigenza.

I termini di questa pagina sono raccolti nel glossario della casa.